domenica 20 agosto 2017

Hellblade e gli oscuri demoni interiori


Prima di provarlo non ero per niente convinto di Hellblade. Sarà che l'ambientazione nelle viscere della mitologia norrena non sia esattamente nelle mie corde, o magari è che dopo l'annuncio di Ninja Theory che il gioco sarebbe stato solo in digital download il mio interesse era andato sotto zero. [...]

In ogni caso, me lo sono praticamente ritrovato dentro la PS4 per vie traverse, quindi tanto valeva provarlo. E per fortuna che l'ho fatto.

Il gioco oltre a essere visivamente incredibile in più di un'occasione, è anche qualcosa di più. Hellblade: Senua's Sacrifice è un'opera che osa esplorare i meandri più oscuri della mente umana, affrontando situazioni e tematiche che spesso neanche vengono lontanamente avvicinate da altri titoli del genere.


Quello che ne risulta è un action-adventure in terza persona con sezioni combat hack and slash (spesso piuttosto semplici e non troppo varie) ed elementi di puzzle ambientali (ben studiati, ma a volte un filo tediosi), il tutto contornato però da una narrazione decisamente fuori dalle righe e all'altezza, se non superiore, di qualsiasi AAA degno del suo nome.

L'intero titolo è narrato tramite il punto di vista della protagonista, Senua, affetta da gravi crisi psicotiche e generali disturbi mentali. Disturbi che fanno da filo conduttore (e narrativo) per tutta l'avventura e che rendono il percorso della giovane ragazza tutt'altro che scontato e banale.


Quindi, quello che a una prima occhiata sembrerebbe un altro gioco action sfornato da Ninja Theory è in realtà un oscuro viaggio alla ricerca di sé stessi, una continua caccia ai propri demoni interiori e alle loro manifestazioni (semi)terrene, nonché un'alternativa interpretazione al viaggio infernale intrapreso da Dante, ma in salsa nordica anziché cristiana.


In generale un gioco che ha molto da raccontare, ma che è maledettamente difficile "da raccontare" e valutare oggettivamente (e questa di sicuro non vuole esserne una recensione, sia chiaro), ma che decisamente merita una chance da parte di chiunque voglia esplorare qualcosa di più, qualcosa oltre il solito "gioco".


Hellblade: Senua's Sacrifice merita il vostro tempo e i vostri soldi. Ninja Theory, seppur confezionando un gioco sotto molti punti di vista tecnicamente imperfetto, ha comunque superato le più rosee (oscure?) aspettative, sfornando un titolo come non se ne vedeva da un pezzo, se non a livello di gameplay e meccaniche, decisamente a livello di stile, narrazione e temi magistralmente affrontati.

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